Terra acqua cielo: tre anelli per Fiumara d’arte

Scenari in divenire e nuovi sviluppi per il più grande cammino d’arte in Europa: i progetti del Workshop per Fiumara d’arte

IMG_2956Il torrente Romei nei pressi di “Stanza della barca d’oro”  di Hideotoschi Nagasawa, l’opera più emblematica della Fiumara d’arte di Antonio Presti

Il Sicily Lab di Gioiosa Marea insieme alla Università Polis di Tirana dopo anni di progetti per la cittadina di Gioiosa Marea quest’anno hanno lavorato insieme alla Fondazione Presti per ideare degli scenari di sviluppo e di valorizzazione del grande insieme di sculture monumentali di Fiumara d’arte che si sviluppa lungo il percorso del Torrente Tusa in provincia di Messina e fa parte del patrimonio culturale della Regione Sicilia.

Il workshop del Sicily Lab è stato diretto da Antonino Saggio e si è sviluppato  attraverso la riflessione progettuale di architetti del gruppo nITro e da architetti e designer della Polis University in stretto contatto con Antonio Presti, il mecenate ed artista creatore di Fiumara d’arte,  e i suoi collaboratori e amici artisti e architetti. Il fine è stato di stimolare pensieri e azioni nei processi di valorizzazione culturale, ma anche sociale ed economica del territorio siciliano a partire da questa grande risorsa.

La proposta progettuale che è scaturita dal workshop risponde a due grandi domande. La prima è la non ottimale fruizione di alcune opere di Fiumara d’arte e la mancanza di spazi di accoglienza e di supporto per migliorare l’esperienza della visita. Completato con fondi comunitari e regionali il restauro conservativo di alcune opere monumentali e in procinto di ultimazione quello di altre, sono ora necessarie una serie di opere di “implementazione”.

I luoghi interessati alle opere hanno bisogno di essere in uno stato che faciliti la loro manutenzione futura e che operi con intelligenza con opere di illuminazione, vegetazione e sistemazione del suolo e degli elementi dell’uso adeguati all’importanza del contesto. Quando è possibile, inoltre, come nel caso della scultura di Paolo Schiavocampo l’opera stessa evolve, contro ogni impostazione di musealizzazione passiva per far sentire la vitalità dell’esperienza dell’arte.

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“Una curva alle spalle del tempo” 1988 di Paolo Schiavocampo, L’artista in visita alla sua opera il 27 agosto 2015 è in procinto di realizzare una evoluzione dell’opera da realizzarsi nei primi mesi del 2016,

Il workshop si è concentrato su tre opere. “Una Curva alle Spalle del Tempo” di Paolo Schiavocampo tra Castel di Lucio e Pettineo, “Stanza della Barca d’Oro” di Hidetoshi Nagasawa sul torrente Romei nel Parco dei Nebrodi nei pressi di Mistretta, e “Monumento per un poeta morto” di Tano Festa sulla costa a Villa Margi. I progetti prevedono delle implementazoni di questi siti che si muovono in sintonia con le indicazioni di Fiumara d’arte, ma che contemporaneamente affrontano la seconda grande domanda che motiva il workshop e che riguarda l’inserimento effettivo delle opere in una coscienza culturale, sociale e economica.

È inutile nasconderselo: mentre in altre azioni di Presti il coinvolgimento con la comunità è avvenuto, a Fiumara d’arte alcune opere rimangono estranee le une alle altre e con scarsa cura delle stesse amministrazioni locali. Questo grande patrimonio di opere al contrario può far tesoro di un insieme interrelato di forze, di agenti, di opere di artisti e soprattutto di popolazione che in un insieme concertato determinano bellezza, elevazione sociale, ma anche economia. L’esperienza che Presti sta attuando a Librino, una città satellite di Catania si muove in questa linea. Nell’Atelier sul mare di Tusa, le opere d’arte innescano un processo che è virtuosamente economico e che dà lavoro a decine di addetti. Quindi la seconda crisi di Fiumara d’arte è inserire questo patrimonio artistico in un ciclo e in un processo attivo che sia culturale, sociale ed economico. Ma come fare?

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Vivo la mia vita in cerchi crescenti, dice il poeta Rilke, che si estendono sopra le cose. … Sono un falco, una tempesta, oppure un grande canto.

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Una curva alle spalle del tempo” 1988 di Paolo Schiavocampo foto J. Dhiamandi

Questa idea dei cerchi concentrici che continuamente legano, rammagliano, uniscono le opere è la grande ispirazione del workshop “Terra acqua cielo: tre anelli per Fiumara d’arte”. Il workshop parte dai luoghi delle tre opere indicate da Presti individuando in ciascuna il perno, l’hub in inglese, di un anello che è virtuale e reale, metafisico e fisico, spirituale e economico. La specificità sia territoriale che materiale di ciascuna opera dà il nome all’anello che le comprende: “Terra” per quella di Schiavocampo, “Acqua” per l’opera di Festa e “Cielo” per quella di Nagasawa.

mappagoogleMappa google usata nel Workshop con scheda blog per ciascuna opera Link

Ciascuno dei tre progetti genera così un anello che a partire dall’opera principale individua altre opere della Fiumara che come pulegge avvolgono le reti che lo formano. Arethusa, Muro della Vita, Labirinto di Arianna per Terra; La Materia poteva non esserci e  Piramide per Cielo; l’Atelier sul mare, la Piramide e Energia mediterranea per Acqua.  Ma l’anello  si aggancia anche a risorse del territorio innanzitutto dal punto di vista storico culturale, (nei diversi casi il Museo della ceramica a Santo Stefano il percorso sulla scogliera a Cefalù, la antica città di Halaesa). Accanto alle risorsa  culturale ciascun progetto individua anche un’area suscettibile di uno sviluppo economico non solo compatibile al tema, ma che lo esalti. Si individuano in nuove forme di lancio della imprenditoria giovanile la chiave per attuare questa componente nella convinzione che valorizzazione economica del territorio non è in contrasto con la ricerca della bellezza e dell’arte.

Ciascun progetto opera all’interno di questa struttura con fermezza e libertà, in aderenza alle necessità e con creatività. Individua nel suo percorso i concetti chiave di Presti che si possono ulteriormente sviluppare, le tecnologie dei materiali che possono essere adoperate, le suggestioni e gli elementi che possono far forte la narrazione del progetto, agganciando ciascuno anche con una camera dell’Albergo Atelier dell’arte realizzato sempre da Presti con l’opera di una serie di rilevanti artisti italiani e stranieri.

Ciascun progetto è visto anche in diverse fasi cronologiche. A una prima fase che riguarda l’implementazione del sito delle opere individuata seguono altre fasi che con interventi puntuali o diffusi lungo l’anello possono inserire i circuiti di Fiumara d’arte in una più piena ricchezza del territorio dei suoi abitanti e dei fruitori esterni. E’ una sorta di volo concentrico che si espande partendo dall’opera e progressivamente ammaglia e lancia significati e potenzialità. Ogni progetto come in altre esperienze di Lavoro del Sicily Lab ha dunque un aspetto Macro nella dimensione generale territoriale, economica e urbanistica una Media che individua più specificamente gli interventi sul sito specifico e una Micro che affronta tanto le tematiche dei materiali che quelle delle tecnologie. La forza del progetto è che le tre scale sono interconnesse da una forte ispirazione comune che allo stesso tempo dà forza al progetto, lo rende spendibile anche dal punto di vista della promozione culturale e allo stesso tempo catalizza le scelte architettoniche in una dimensione coerente in cui le une rafforzano le altre.

Il progetto, Iter, Itinerari di conoscenza attorno a “Una curva alle spalle del tempo” propone la realizzazione di nuovi sistemi di riferimento, che come landmark contemporanei siano in grado di creare un network che supporti le opere esistenti e innesti nuovi processi economici e socio-culturali per le comunità che la abitano. Come gli abbeveratoi, o le antiche edicole disseminate sui declivi montani, i landmark ospiteranno diverse funzioni: servizi commerciali e per il turismo, piccoli spazi didattici e culturali, ambiti per il relax e la produzione energetica. Questi oggetti possono accompagnare percorsi di trekking legati anche a funzioni spirituali ln relazione ai due principali pellegrinaggi dell’area: quello del Tindari e quello di San Salvatore di Fitalia.

L’area del progetto di Paolo Schiavocampo si organizza in una cavea segnata da opere di contenimento del terreno ad andamento orizzontale in acciaio corten, innesti ceramici e terra rossa stabilizzata attraversata da un un percorso che, collegando diversi mondi narrativi (la pietra madre naturale, il bosco, le pietre dolmen) arriva alla vista dell’opera. Nelle fasi successive il sito si può arricchire di landmark che possono ospitare un portale che evoca, secondo una suggestione dell’artista stesso, memorie greche arcaiche. Piccoli plug-in tecnologici possono permettere una facile illuminazione nella notte evocando la natura del progetto e allo stesso tempo offrendo suggestioni al visitatore.

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Le quattro immagini precedenti fanno parte del Progetto Iter, Itinerari di conoscenza attorno a “Una curva alle spalle del tempo”  di Gaetano De Francesco, Giuseppe D’Emilio, Rosamaria Faralli, Denise Franzé nITroSaggio con Giovanni Troisi e Saimir Kristo, Renisa Muka, Erida Curraj, Efijeni Kokedhima Polis University. Terra acqua cielo: tre anelli per Fiumara d’arte Workshop diretto da Antonino Saggio organizzato da Sicily Lab, Polis University, Fondazione Antonio Presti 30 agosto-5 settembre 2015 Castel di Tusa (Me) Gioiosa Marea (Me) ***

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Il progetto “Il sasso che non aveva paura di diventare mare”, Onde Maree e Tramonto attraverso “ La finestra sul mare” si concentra su opere e interventi lungo la costa che intendono valorizzare la presenza dell’acqua sia dal punto di vista delle attività sportive che dal punto di vista dei cicli naturali. Vento, mare e lo stesso tramonto determinano delle azioni del progetto, attraverso punti di vista privilegiati e lo studio di diverse condizioni invernali ed estive. Nel sito dell’opera di Tano Festa si propone in particolare la creazione di opere di protezione della costa dall’erosione che formano un percorso verso il mare, con situazioni di relax e di gioco e delimitano tre bacini d’acqua. La notte alcuni di questi sassi irradiano una luce d’ambiente con una semplice vernice luminescente. Si propone la creazione di questi sassi attraverso apposite tecnologie di fabbricazione digitale che consentono di sagomarli per le diverse funzionalità. Il progetto prevede anche l’attivazione della presenza dei bambini delle scuole come veri agenti del progetto.

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Progetto “Il sasso che non aveva paura di diventare mare”, Onde Maree e Tramonto attraverso “ La finestra sul mare” Rosetta Angelini, Davide Motta, Liborio Sforza nITroSaggio con Matteo Baldissara e Ledian Bregasi, Iris Hyka, Xhorxho Kita Polis University Terra Acqua Cielo, Tre anelli per Fiumara d’Arte Scenari in divenire e nuovi sviluppi per il più grande cammino d’arte in Europa. Workshop organizzato da Sicily Lab, Polis University, Fondazione Antonio Presti
Antonino Saggio, direttore del workshop

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Le quattro immagini precedenti fanno porte del Progetto “Il sasso che non aveva paura di diventare mare”, Onde Maree e Tramonto attraverso “ La finestra sul mare” di Rosetta Angelini, Davide Motta, Liborio Sforza nITroSaggio con Matteo Baldissara e Ledian Bregasi, Iris Hyka, Xhorxho Kita Polis University. Terra acqua cielo: tre anelli per Fiumara d’arte Workshop diretto da Antonino Saggio organizzato da Sicily Lab, Polis University, Fondazione Antonio Presti 30 agosto-5 settembre 2015 Castel di Tusa (Me) Gioiosa Marea (Me) 

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Knowmade Academy. Conoscere e rigenerare Fiumara d’arte tra visibile e invisibile a partire da “Stanza della Barca d’Oro” propone di collegare questa opera così emblematica con la Piramide e la scultura di Consagra e la città di Halaesa con un percorso di rigenerazione che è centrato sulla celebrazione della Madre terra e del Padre cielo. Questi percorsi si basano sia sulla l’esperienza del solstizio d’estate presso la Piramide al 38 parallelo che su  altre esperienze e percorsi simili in Europa. Il percorso è puntualizzato da una serie di “bozzoli” – cocoon in inglese – la cui presenza è stata evocata dallo stesso Presti e che hanno varie forme e funzioni. Sono realizzati in materiali naturali, in modalità di autocostruzione, in cicli ecologici che coinvolgono la natura e gli stessi animali. In questo spirito la realizzazione e progettazione dei cocoon possono costituire un elemento originale ed interessante di una serie di prototipi sperimentali che trasformi l’esperienza  di Fiumara d’arte in una vero laboratorio di educazione per permanente: la  KnowmadeAkademy.  I cocoon lungo i percorsi hanno anche funzioni pratiche (ristoro, riparo, raccolta di acqua).  Nel sito del progetto la necessità di regolare e proteggere l’alveo del torrente Romei viene affrontata con una serie di grandi coocon realizzati in un cemento che evoca la pietra. Le pietre sono cave e possono anche creare camere di meditazione con luce zentale ed essere oggetto di performance sonore sia tradizionali che attraverso semplici tecnologie informatiche.

Antonino Saggio, direttore del workshop | nITro

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Le quattro immagini precedenti fanno porte del Progetto Knowmade Academy. Conoscere e rigenerare Fiumara d’arte tra visibile e invisibile a partire da Stanza della Barca d’Oro di Dario Pompei, Valerio Galeone, Saverio Massaro nITroSaggio e Joanan Dhiamandi, Emel Peterci, Arnold Pulaj, Ada Lushi Polis University. Terra acqua cielo: tre anelli per Fiumara d’arte Workshop diretto da Antonino Saggio organizzato da Sicily Lab, Polis University, Fondazione Antonio Presti 30 agosto-5 settembre 2015 Castel di Tusa (Me) Gioiosa Marea (Me) 

Credits

Terra acqua cielo: tre anelli per Fiumara d’arte Workshop diretto da Antonino Saggio organizzato da Sicily Lab, Polis University, Fondazione Antonio Presti 30 agosto-5 settembre 2015 Castel di Tusa (Me) Gioiosa Marea (Me) 

Fiumara D’Arte – Fondazione Antonio Presti
Antonio Presti, fondatore e presidente
Paolo Schiavocampo, artista
Ivana Elmo, architetto
http://www.ateliersulmare.com/it/

Sicily Lab – nITroSaggio
prof. arch. Antonino Saggio, direttore
http://nitrosaggio.altervista.org

Polis University di Tirana
prof. arch. Besnik Aliaj, rettore
prof. arch Sotir Dhamo, direttore
http://www.universitetipolis.edu.al/?q=en

Gruppo Terra
Iter, Itinerari di conoscenza attorno a “Una curva alle spalle del tempo” 

Gaetano De Francesco, Giuseppe D’Emilio, Rosamaria Faralli, Denise Franzé nITroSaggio con Giovanni Troisi e Saimir Kristo, Renisa Muka, Erida Curraj, Efijeni Kokedhima Polis University

Gruppo Acqua

Il sasso che non aveva paura di diventare mare”, Onde Maree e Tramonto attraverso “ La finestra sul mare”

Rosetta Angelini, Davide Motta, Liborio Sforza nITroSaggio con Matteo Baldissara e Ledian Bregasi, Iris Hyka, Xhorxho Kita Polis University

Gruppo Cielo
Knowmade Academy. Conoscere e rigenerare Fiumara d’arte tra visibile e invisibile a partire da Stanza della Barca d’Oro

Dario Pompei, Valerio Galeone, Saverio Massaro nITroSaggio e Joanan Dhiamandi, Emel Peterci, Arnold Pulaj, Ada Lushi Polis University

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