Millepiani. Una co-working factory nel cuore di Garbatella

Se pensiamo all’Italia in questi giorni, il nostro sembra un paese ormai alla deriva, con un tasso di disoccupazione altissimo e quel poco che resta, sembra ancora governato da logiche come la stupida competizione e la scaltrezza. Nonostante questa angosciante realtà, qualcosa si muove come unico mezzo per affrontare questo cambiamento.

Sempre da più parti si fanno largo realtà, che hanno fatto della cultura della condivisione il punto più importante di scambio-prodotto. Si tratta dell’ espansione di coworking, ossia semplicemente una diversa modalità di lavorare in spazi architettonici che entrano in osmosi con i nuovi modi di operare e di produrre. Basti pensare agli spazi di lavoro di Google o Facebook, non più spazi confinati in luoghi ed arredi comuni, ma spazi flessibili che si adattano alle esigenze a volte anche emotive di chi lavora. Quindi il lavoratore /uomo si pone al centro della progettazione di questi nuovi spazi lavorativi.

La prima idea di coworking arriva ovviamente dalla Silicon Valley.  All’incirca otto anni fa Brad Neuberg, un programmatore di San Francisco,  stanco di sfruttare la connettività tra un caffè e l’altro, decide di trasferirsi in uno spazio più grande e confortevole. Questo spazio si chiamava la Hat Factory, dando ospitalità a molti freelancer come lui. Nasce cosi il primo coworking, tale modello sembra il più adatto per affrontare un’ importante periodo di crisi nel mondo del lavoro. Il modello ha cosi tanto successo che spopola subito nel resto del mondo ed anche in Italia, dapprima Milano, Bologna ed anche Roma. I coworking che si diffondono si basano sempre sull’idea di condivisione degli spazi, come abbattimento  dei costi di lavoro, e come un possibile scambio professionale.

Siamo a Roma nel 2012, e precisamente nel cuore di Garbatella,  storico e popolare quartiere della Capitale. Apre i battenti Millepiani coworkinguna sorta di factory aperta alla gente del quartiere e a tutti i professionisti che vogliono contribuire alla crescita di una vera e propria filiera della produzione della creatività e della cultura.

“Millepiani” è un progetto che Aiap Lazio ha presentato nel luglio 2012 all’Assessorato al Lavoro della Provincia di Roma presieduta da Nicola Zingaretti. Il progetto, primo esperimento del genere per i lavoratori della cultura, prevede la creazione di 200 spazi di coworking pubblici sul territorio regionale. Tale progetto è stato ben accolto dall’ente locale, tanto che è stato inserito dal Presidente Zingaretti nel suo programma di governo della Regione Lazio.

A Millepiani coworking viene assegnato uno spazio pubblico, l’ex Urban Center dell’ XI Municipio di via Nicolò Odero, come avvio del primo progetto pilota di coworking la cui formula verrà poi replicata in altri spazi sul territorio regionale. L’ente attuatore del progetto è l’associazione Millepiani, tramite Aiap Lazio. Il successo di questo progetto e l’assegnazione dello spazio, è stato il frutto dell’impegno della delegazione Aiap Lazio e del primo nucleo di coworkers.

Che cos’è Millepiani, chi vi partecipa?

Millepiani nasce dalla collaborazione di Aiap (Associazione design della comunicazione visiva), gli Enti locali (Assessorato al Lavoro e formazione della Provincia di Roma, XI Municipio di Roma Capitale) e dall’aggregazione di una filiera di professionisti e di microimprese operanti nel campo del design della comunicazione (aderenti ad Aiap Lazio), nel design di prodotto, nell’architettura, nell’informatica, nella produzione multimediale e video. Il centro di coworking di Garbatella è il primo spazio di questo genere (progetto pilota) con la missione di favorire l’aggregazione di nuove filiere produttive, sul modello di quella già esistente che vede collaborare: designers, architetti, informatici, web designer e video maker ciascuno con il proprio studio, le proprie attrezzature e i suoi clienti. I soci fondatori sono nove:

– Enrico Parisio, presidente Millepiani, Art Director (Sectio)
– Paolo Buonaiuto, (art-bit.net)
– Rosa Topputo e Alessio Tommasetti, (D’arc.Studio) Architetti e Designer
– Luca Marzulli, Graphic Designer
– Elisabetta Bosco, Responsabile Marketing
– Felipe Goycoolea, Video Maker
– Silvia Dori, Graphic Designer
– Marco Contini, Sviluppatore Web (Kappabit)

Inoltre in Millepiani sono presenti soci Aiap e non. Tutti i soci sono semplicemente coloro che hanno contribuito al buon esito di questo processo mettendo a disposizione la propria professionalità, il proprio tempo, i propri saperi, dando seguito agli appelli alla partecipazione lanciati attraverso i diversi canali di comunicazione (web e social network) .

Tutti crediamo fortemente nella necessità che diverse professioni riconducibili al design cooperino tra loro, affinché i progetti che proponiamo siano caratterizzati da un approccio multidisciplinare e da una condivisione dei saperi. Nell’attuale periodo di crisi e di difficoltà economica, come designer, le nostre condizioni lavorative “reali” ci proiettano sempre di più in una condizione di isolamento: molti di noi sono costretti a lavorare a casa perché non possono permettersi i costi fissi di uno studio. La solitudine, la settorializzazione e l’assenza di scambi indebolisce la qualità del progetto/prodotto, ponendoci in una relazione di sudditanza nei confronti di clienti e fornitori. Così non possiamo andare avanti. È in crisi la professione del designer così come praticata fino ad oggi, e soprattutto i “lavoratori del design” si ritrovano esposti più di altri alla crisi economica, non venendo loro riconosciuti diritti e tutele di cui possono godere (ma anche lì sempre meno) solo i lavoratori subordinati con contratti a tempo indeterminato.

Questa spinta ci induce a sperimentare nuove forme di organizzazione produttiva e organizzativa, a praticare esperienze di mutualismo dal basso, di condivisione delle risorse e dei saperi. Da tutto questo processo di soggettivizzazione e di consapevolezza nasce il cantiere “Millepiani”, che mette insieme tanti frammenti di società, il mondo del lavoro, le istituzioni, l’associazionismo, che non dialogavano tra loro, con la precisa convinzione che la libera  circolazione dei saperi e la condivisione siano i fattori decisivi nella società contemporanea. Forse la (vera) creatività, più che nei nostri lavori, sta proprio qui, nel progettare e realizzare un nuovo approccio con la realtà che ci circonda, che ci conduce oltre l’impresa e oltre il non profit: un approccio reale, utopico e molto concreto. Non crediamo nel narcisismo creativo, né tantomeno nell’individuo proprietario, ma nei processi costituenti che determinano azioni, legami, cooperazione e reddito. Millepiani coworking pensa ci sia un altro modo di fare impresa nel nostro Paese, che superi la dicotomia pubblico/privato.

Gli Enti locali più attenti alle problematiche occupazionali del territorio dialogano con i “lavoratori della conoscenza”, e insieme costruiscono delle nuove istituzioni, non “pubbliche” ma “comuni”, cioè aperte alla partecipazione dei cittadini.
Millepiani coworking non si esaurisce in uno spazio: stiamo costruendo una grande rete che vede professionisti, piccole e medie imprese, unite in una molteplicità di filiere produttive coerenti, capaci sia di competere sul mercato che di animare gli spazi pubblici dismessi o inutilizzati. Crediamo nel lavoro, per cui destiniamo le risorse provenienti dal lavoro verso il lavoro stesso, non alimentiamo rendite immobiliari o finanziarie parassitarie e improduttive. Tutto questo per fornire degli strumenti concreti agli operatori del nostro settore, finalmente al di fuori delle tante retoriche sulla creatività e sui mestieri creativi, ma viceversa privilegiando politiche attive sul lavoro che realmente accompagnino e supportino le imprese a consolidarsi sul mercato.

Gli spazi di coworking, liberi e gratuiti, sono una risposta concreta a queste esigenze. Gli spazi di coworking sono i luoghi dove si pratica realmente la formazione permanente per tutti i professionisti, giovani e non. Solo attraverso l’integrazione dei saperi sarà possibile affrontare un mercato sempre più competitivo e frammentato, proseguendo con una strategia di abbattimento dei costi di gestione in grado di restituire dignità e qualità alla professione.

La progettualità nasce dall’incontro fra saperi e professionalità che convergono su specifici obiettivi. Crediamo nelle potenzialità della rete nel favorire gli scambi e la cooperazione, ma crediamo anche nelle pratiche collaborative che animano e insistono negli spazi fisici del territorio urbano. I progetti che nascono dagli incontri dei lavoratori della conoscenza negli spazi di coworking sono il risultato della commistione tra virtuale e analogico, globale e locale.

L’attività di Millepiani si è intensificata in vari settori ed in soli dieci mesi dalla sua nascita ha prodotto numerosi eventi culturali, workshop, rassegne cinematografiche, corsi di formazione  o semplicemente scambi di natura professionale tra i soci fondatori e chi, incuriosito dal luogo, entra e partecipa!

La scelta di tutte le attività extra-lavorative viene fatta da Millepiani in base alla portata culturale, sociale o di innovazione di ciascun evento. Sono stati trattati i temi dei professionisti della creatività in una rassegna intitolata Il lunedì delle professioni, il tema della riappropriazione del territorio con la collaborazione di Urban Experience, mentre l’evento Behance Portfolio Reviews ha inteso approfondire i temi dell’architettura, del design e della grafica.

Nell’immediato futuro si prevede di continuare a lavorare fondamentalmente su due temi: Garbatella e i nuovi modelli economici. Il quartiere Garbatella sarà oggetto di progetti e azioni finalizzate alla riappropriazione dei suoi luoghi da parte dei suoi abitanti, attraverso la narrazione delle sue memorie nella contemporaneità e l’istituzione di un museo urbano diffuso. Parallelamente alle tematiche urbane proseguiremo la ricerca sul modello economico del business collaboration e del sense of community.

Millepiani si arricchisce di giorno in giorno grazie all’apporto di tutti coloro che hanno piena fiducia in un nuovo modello e in nuovi spazi di lavoro per creare una nuova “ impresa creativa”.
Millepiani non è un progetto. Millepiani è una solida, concreta realtà operativa, Millepiani è il lavoro del futuro.

COwriter: Rosa Topputo | D’arc.Studio

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2 risposte a “Millepiani. Una co-working factory nel cuore di Garbatella

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