Innovation Village e il progetto D.RE.A.M. – Conversazione con Amleto Picerno Ceraso

L’innovazione si è data appuntamento presso la Mostra d’Oltremare a Napoli dal 31 marzo al 2 aprile attraverso la manifestazione Innovation Village.
Abbiamo incontrato Amleto Picerno Ceraso, Project Manager di D.RE.A.M, progetto della Fondazione IDIS Città della Scienza, con il quale si intende mettere in rete una serie di attori chiave dei processi d’innovazione.

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DM In cosa consise il progetto e quali iniziative prevede?

APC Città della Scienza sta realizzando un nuovo fablab che aprirà i battenti tra circa un mese, ma esso è lo strumento funzionale di un progetto più ampio  che si muove principalmente su  due fronti:
il primo è la creazione di un Distretto della digital fabrication della regione Campania, che si avvarrà di partner d’eccellenza come il CNR, l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, le università etc.;
Il secondo è la creazione di un Academy, ovvero di un programma di alta formazione, il cui obiettivo è quello di accelerare i progetti di ricerca. Il programma ha una durata di dodici mesi, quindi 1800 ore tra formazione e laboratorio, con una faculty composta da trenta docenti di cui diciannove internazionali.
Il progetto sarà presentato e prenderà forma proprio durante Innovation Village.

DM Pensando all’esperienza del Mediterranean Fablab, una delle cose interessanti è il rapporto tra il fablab come modello e la realtà locale nel quale è inserito, qual è il target di questo nuovo progetto e quali diverse relazioni intendete costruire?

APC Rispetto al territorio campano stavolta il progetto intende intercettare maggiormente la realtà industriale, basti pensare ai partner all’interno del distretto, è un livello diverso e più strutturato. il Mediterranean fablab ha un target identificato negli artigiani e nelle piccole e medie imprese, mentre in questo caso ci rivolgiamo più all’industria.
Inoltre mentre il primo era verticalizzato sulle scuole e ha lavorato con le associazioni di categoria e gli Ordini professionali, D.RE.A.M. punta su un Academy, quindi su target professionali diversi, e in rapporto coi centri di ricerca (CNR, CIRA, IIT, etc.)


DM Quindi un progetto di più ampio respiro, basato sulle relazioni tra diverse competenze a vari livelli, come risulta tra gli obiettivi di Innovation Village.

APC Si, la cosa interessante è che tutti i fablab o maker spaces, che portano avanti questa sorta di “innovazione informale”, presenti sul territorio campano, faranno parte del distretto e insieme a loro i centri di ricerca e gli enti sopra citati.

DM Come è strutturata l’Academy?

APC L’Academy   partirà a ottobre 2016, in questa prima edizione avrà una disponibilità di cinquanta posti. Potranno partecipare sia professionisti che aziende (in questo caso indicando la persona che partecipa per conto dell’azienda).
L’obiettivo è quello di arrivare a un prototipo di ricerca, sostanzialmente una beta, all’interno di uno dei quattro ambiti industriali: Edilizia, biomedicale, moda e design, aerospaziale;  il prototipo inoltre potrà essere sviluppato attraverso uno dei quattro ambiti di specializzazione tecnologica: Advanced robotic manufacturing, Digital fabrication, Data mining, Internet of things.
Per fare un esempio, se una persona decidese di iscriversi all’academy per portare avanti il progetto di una protesi esterna, potrà iscriversi nell’ambito industriale del biomedicale con specializzazione ttecnologica  in Digital fabrication.
Poiché il fablab non può coprire tutto il fabbisogno in termini di competenze e tecnologie, queste diventano disponibili grazie ai protocolli d’intesa stipulati coi nostri partner, che saranno all’interno dell’academy.

DM Quali attività, relative a questo progetto, verranno svolte in occasione di Innovation Village?

APC Il primo appuntamento è un tavolo tematico con gli attori coinvolti nella creazione del Distretto per la fabbricazione digitale, in cui si discuterà a proposito della forma giuridica che esso dovrà avere, uno step necessario per procedere alla sua formalizzazione.
Un ulteriore tavolo tematico sarà invece incentrato sugli aspetti economici, e metterà insieme oltre a Città della Scienza, diversi fablab, in particolare il Mediterranean fablab, il Sustainable lab, e i fablab di Napoli e Salerno; sarà presente inoltre l’ASTER (società consortile dell’Emilia Romagna che svolge attività di innovazione) e Italia Lavoro (società che opera per il Ministero del lavoro).
Questo tavolo ha l’obiettivo di definire un documento da presentare presso la Regione Campania e che raccoglie le linee guida emerse dal territorio rispetto al sostegno di tutte quelle iniziative che abbiamo definito di “economia informale”, termine coniato appositamente per indicare i modelli di innovazione legati ai fablab e alla ricerca e sviluppo in outsourcing, che possono fare la differenza in questo momento.

DM Quale ruolo giocano quindi le istituzioni all’interno di queste iniziative?

APC Le istituzioni hanno un ruolo attivo, e bisogna dire che abbiamo pieno appoggio da parte della Regione Campania, e in particolare dell’Assessorato all’internazionalizzazione, start-up e innovazione guidato da Valeria Fascione. Al tavolo tematico saranno presenti due esponenti della Regione che recepiranno le nostre indicazioni sulla base delle quali procederanno al reperimento di strumenti di finanziamento.
La regione inoltre è presente a Innovation Village con i tavoli di consultazione relativi alla Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) e all’Agenda digitale per definire attività e interventi su cui concentrare le risorse europee per il settennio 2014-2020.

DM Qual è il risultato importante raggiunto da Innovation village?

APC L’aspetto importante è costituito dalla partecipazione insieme dei diversi attori e partner coinvolti, tra cui fablab e centri di ricerca, che per la prima volta trovano un terreno comune di discussione e coordinamento, nella creazione del Distretto della fabbricazione digitale e dell’Academy.

Davide Motta | nITro

Amleto Picerno Ceraso (1976, Cava de’ Tirreni) si laurea presso la Facoltà di Architettura di Roma “La Sapienza”. Successivamente consegue il Master Degree in Advanced Architecture presso l’Institute for Advanced Architecture of Catalonia (IaaC). Nel 2008 ha esposto alla Biennale di Architettura di Siviglia con il Digital Water Pavillion per conto dello studio Carlo Ratti Associati. Esperto in comunicazione dell’architettura e nuove tecnologie per la prototipazione e fabbricazione digitale, fonda il primo FabLab del Sud Italia. Attualmente collabora con l’Istituto Nazionale d’Architettura dove è docente all’interno del Master di architettura digitale in Tecnologie Emergenti.

 

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