Piano di Recupero delle tholos – Giovanni Barone, Gaetano Scarcella, Giuseppe Scarcella

inquadramento terr copia

Titolo dell’opera: Piano di Recupero delle tholos

Localizzazione: Raccuja, San Piero Patti, Floresta, Montalbano Elicona

Committente: Assessorato Regionale BB.CC.AA. Sicilia – Comuni di Raccuja, San Piero Patti, Floresta, Montalbano Elicona (ME)

Autori: Giovanni Barone, Gaetano Scarcella, Giuseppe Scarcella

Anno di progettazione o realizzazione: progettazione, 2004. Costruzione, 2008

Image courtesy @Giovanni Barone Gaetano Scarcella e Giuseppe Scarcella

Image courtesy @Giovanni Barone Gaetano Scarcella e Giuseppe Scarcella

Descrizione :

Sui Nebrodi, si trova un insieme di architetture rurali di piccole dimensioni, sparse su un’area di circa 90 km2, tra gli 840 e 1370 m s.l.m., in adiacenza a quelle che erano le vie di comunicazione più antiche (trazzere regie, ecc..). Erano chiamate “cubburi”, “casotte” o “pagghiari“ ed utilizzate come ricovero dai pastori. Sono identificate come “Tholos” per la loro forma circolare e per la particolarità strutturale della copertura, una pseudo cupola. Dal punto di vista costruttivo gli elementi che le identificano sono i muri perimetrali di arenaria a secco che formano anelli di altezza variabile. La copertura è costituita da pietre disposte ad anelli regolari concentrici sovrapposti che aggettano verso l’interno e si restringono verso la sommità.

L’intervento ha riguardato il censimento di 74 Tholos e il recupero di 12. E’ stato definito un itinerario interconnesso alla viabilità principale tra la costa tirrenica e l’entroterra, individuando tre assi che dalla costa raggiungono Raccuja, San Piero Patti e Montalbano Elicona e si ricongiungono a Floresta. Un ulteriore asse è quello proveniente da Randazzo e che collega all’Etna ed a Taormina.

Lungo l’itinerario, quattro piccole costruzioni (dai 52 ai 106 mq) congiungono e connettono idealmente le tholos, sparse in un territorio piuttosto ampio, allineandole e facendole convergere in un punto dal quale osservarle ed inquadrarne la posizione. Sono costruite in setti di pietra arenaria procurata in loco e si allineano o si aprono in fenditure modellandosi per orientare la vista.

Per ognuno di questi punti di osservazione le informazioni sono incise come graffiti con lettere e segni su una lastra di corten. All’ingresso o in prossimità dei centri abitati con lo stesso criterio sono stati costruiti tre “punti informativi”.

Image courtesy @Giovanni Barone Gaetano Scarcella e Giuseppe Scarcella

Image courtesy @Giovanni Barone Gaetano Scarcella e Giuseppe Scarcella

Caratteristiche dell’opera:

Tipo di intervento:
Restauro-Paesaggistico

Stato dell’opera:
Costruito

Localizzazione:
Rurale

Materiali:
Prevalentemente lapidei

Commitente:
Pubblico

Programma funzionale:
Agricolo

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