YAC – Post-Quake Visions

PQV_POSTER_1

Destinatari:
Giovani architetti e Studenti (età 18-35 anni)

Timeline:
Registrazione “standard”, 2 settembre 2013 – 6 ottobre 2013 (90 euro/team -tasse incluse)
Registrazione “late”, 7 ottobre 2013 – 3 novembre 2013 (120 euro/team -tasse incluse)
Consegna, 11 novembre 2013 (h 12:00 GMT)
Lavori della giuria, 25 novembre 2013
Pubblicazione risultati, 2 dicembre 2013
Cerimonia di premiazione, inaugurazione esposizione, 21 dicembre 2013

Premi:
1° premio  3’000 € + pubblicazione su siti e blog d’architettura + esposizione presso Crevalcore e Università partecipanti;
2° premio 1’000 € + pubblicazione su siti e blog d’architettura + esposizione presso Crevalcore e Università partecipanti;
3° premio  500 € + pubblicazione su siti e blog d’architettura + esposizione presso Crevalcore e Università partecipanti;

Argomento del concorso:
Nella sua seconda edizione, YAC offre ai progettisti un’occasione di ricerca concreta e di inestimabile raffinatezza nel campo della progettazione post-sisma.
La problematica della tutela, custodia e trasmissione della memoria storica è da sempre tema di acceso dibattimento.
L’Italia è storicamente uno dei principali campi da gioco di questa dialettica. Arroccata sulle rovine d’irresponsabili e criminosi attentati al proprio patrimonio storico, la legislazione Italiana si è appesantita negli ultimi decenni di un soffocante sistema normativo. Orientato ad inibire possibili manomissioni dei propri centri storici in nome della conservazione, tale corpo legislativo sta condannando questi all’arresto e, in ultima istanza, alla morte.
Ad oggi la maggior parte dei comuni italiani di medie o piccole dimensioni sta di fatto assistendo ad un graduale quanto inesorabile abbandono dei propri centri storici.
Ma quando un evento straordinario, finanche drammatico o calamitoso interrompe questo meccanismo, quali scenari si aprono di fronte ai progettisti?
Nella notte del 20 maggio 2012 un terremoto scuote il nord Italia, radendo al suolo centinaia di edifici e riducendo preziosissimi centri storici a laceri cumuli di macerie. L’attuale crisi economica ne rende complessa la ricostruzione, costringendo i progettisti ad una fondamentale domanda: è possibile che l’uomo contemporaneo, in contesti non del tutto incontaminati, possa proporre una soluzione architettonica che vada oltre il mero ripristino?
YAC crede di sì e con “POST-QUAKE VISIONS” invita gli appassionati d’architettura a ripensare i vuoti generati dal sisma quali occasioni atte a rivitalizzare gli antichi centri storici in chiave culturale ed economica, al fine di generare possibilità d’utilizzo fino a ieri impensabili od inesplorate.
La ricerca che YAC auspica di premiare sarà in grado di leggere nelle ferite inferte dal sisma vuoti utili all’innesto di architetture
e dispositivi architettonici capaci di sintonizzare gli antichi centri storici su frequenze contemporanee fatte di temporalità,
leggerezza e personalizzazione della fruizione. Vere e proprie protesi architettoniche, non banalmente sostitutive, ma atte ad implementare e rivoluzionare, attraverso un dialogo colto ed elegante, la fruizione dei manufatti storici superstiti.

Maggiori informazioni su: http://www.youngarchitectscompetitions.com/

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