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Timeline:
Registrazione, 12 settembre 2013, 23:59 (GMT -5) (registrazione gratuita)
Presentazione dei progetti,  13 settembre 2013, 23:59 (GMT -5)
Annuncio vincitori, ottobre 2013

Premi:
1° premio US $ 2500
2° premio US $ 1500
3° premio US $ 1000

Argomento del concorso:
«Ad un periodo di utilizzo dell’illuminazione pubblica strettamente funzionale, seguì un periodo in cui l’utilizzo dell’illuminazione come strumento di abbellimento si sviluppò rapidamente. Non sarebbe ora il momento di pensare agli utenti e di inventare quella che potremmo chiamare un’illuminazione sociale, il che significa una luce e ambiente rispondenti alle esigenze, esperienze ed emozioni degli utenti e dei cittadini? » Traduzione libera di Roger Narboni: Ambiances et atmosphère en lumière urbaine

L’edizione 2013 del concorso della Fondazione CLU invita i partecipanti a considerare il ruolo della luce nelle aree urbane di domani. Di pensare al futuro. Immaginate quartieri urbani dove, per esempio, non ci sono automobili, dove il territorio appartiene al popolo e in cui valori importanti per la comunità, sono l’ambiente naturale, ricreativo e sociale. Che si tratti di un cittadino, residente o utente finale, come può essere concepita l’illuminazione intorno a questo individuo con bisogni, emozioni e desideri. I professionisti dell’architettura, del paesaggio o dell’urbanistica riconoscono che i quartieri hanno bisogno di reinventarsi. Dobbiamo mettere da parte i nostri paradigmi e aprirci a nuove idee.

Le esigenze funzionali a cui risponde l’illuminazione urbana, come la sicurezza, il traffico e la segnalazione, sono state soddisfatte con risposte razionali dai progettisti. Ma se guardiamo alle soluzioni d’illuminazione da una prospettiva completamente diversa, portare la luce ad una persona potrebbe generare una sensazione di benessere, un senso di appartenenza ad un luogo o essere il modo per creare una forte identità. In questo contesto, dobbiamo rivedere l’oggetto luminoso tradizionale che si può trovare ovunque? Come ciò può cambiare fisicamente la fonte di luce?

Senza cadere nei luoghi comuni dell’ Utopia,

  • Come faranno le molte innovazioni tecnologiche nell’illuminazione ad aiutarci a migliorare l’esperienza urbana?
  • Come faranno a plasmare la vita della città nei vari spazi pubblici, parchi e altre aree che compongono un quartiere?
  • Come i diversi mezzi di trasporto andranno ad influenzare il nostro modo di illuminare la città?
  • Riusciremo a usare l’illuminazione stradale come strumento in grado di migliorare e favorire il benessere degli utenti, come strumento di comunicazione o come strumenti per creare diversi stati d’animo?

E ‘chiaro che con la trasformazione dei centri urbani, avremo bisogno di proporre nuove soluzioni per adeguarci alle nuove realtà urbane. Queste sono domande che si pongono i membri della Fondazione CLU. Ora tocca a voi riflettere e proporre la vostra visione del ruolo dell’illuminazione urbana per il domani.

Maggiori informazioni su: http://www.lumec.com/company/fondation_clu_2013-edition.html

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