La Contrada Fico a Gioiosa Guardia: geografia storica, rilievo fotogrammetrico, paesaggio agrario

Elaborazione: Andrea Di Santo

1. Un territorio tra monti e mare: caratteristiche fisiche, insediative e produttive

Situata sul versante occidentale del Monte di Gioiosa (impropriamente noto anche come Meliuso), Contrada Fico rappresenta un microcosmo di paesaggio collinare mediterraneo in equilibrio tra ambiente naturale e antropizzazione storica. Questo settore montano, nel comune di Gioiosa Marea (ME), si configura come una cerniera tra la dorsale settentrionale dei Monti Nebrodi e la fascia costiera del Mar Tirreno, e offre un panorama ampio e articolato, con visuali che si estendono fino alle isole Eolie.

L’area copre una superficie di circa 0,69 km² (pari a oltre 100.000 m²) e si sviluppa altimetricamente tra 440 e 806 metri s.l.m., con una quota media di 612 m. La morfologia è contraddistinta da forti pendenze (tra 2,33° e 60,1°, con una media di 22,5°) e da una configurazione a crinali e terrazze che riflette un’azione secolare dell’uomo sul territorio.

La geologia locale si basa su calcari metamorfici e suoli bruni (tipologia 27 secondo Fierotti), adatti alla coltivazione rustica in condizioni marginali. L’esposizione prevalente a sud-ovest garantisce una radiazione solare media annua di 1.263 kWh/m², ideale per lo sviluppo di colture mediterranee.

Storicamente, Contrada Fico ha ospitato un’agricoltura policolturale di tipo familiare, con una forte vocazione all’autosufficienza. Le colture comprendevano olivi, fichi, mandorli, legumi, ortaggi, cereali e soprattutto viti disposte su terrazzamenti e appezzamenti adattati alla morfologia del suolo. Ancora oggi sono visibili tracce materiali di questa cultura agricola, con muretti a secco, cisterne e magazzini, nonostante la zona sia oggi abitata stabilmente da circa 30 persone in nuclei sparsi. Secondo i dati dell’ufficio anagrafe del Comune. Il dato è di grande interesse. Infatti nell’unico censimento istat della contrada nel 1971 risultavano abitanti 25 persone. Questo vuol dire che la Contrada Fico è in assoluta controtendenza rispetto allo spopolamento del comune di Gioiosa marea (quasi 8000 nel 1971 e ca 6700 circa oggi cfr.) e di moltissimi centri italiani di piccole dimensioni. “Per questo riteniamo che proprio Fico possa rappresentare un caso esemplare per tentare un’inversione del processo di abbandono e degrado che affligge le aree interne.” (come è scritto nell’articolo “Da Territorio a Architoir” in questo stesso numero).

Quest’insieme di caratteristiche definiscono Contrada Fico come un paesaggio agrario storico, la cui lettura e documentazione sono funzionali alla valorizzazione culturale e ambientale, nonché alla progettazione sostenibile di interventi futuri.

2. Il rilievo fotogrammetrico come strumento di analisi territoriale avanzata

Per supportare una conoscenza profonda e aggiornata del territorio, è stato realizzato un rilievo fotogrammetrico integrato, articolato in fasi distinte e rigorose, con l’obiettivo di creare modelli ad alta risoluzione utili alla pianificazione strategica e alla valorizzazione del paesaggio. Il risultato è presente nella planimetria in apertura.

a. Acquisizione dati e metodologia operativa

Le operazioni di rilievo sono state effettuate mediante drone DJI Mini 3, UAV ultraleggero (categoria C0, <249 g) con fotocamera da 12 MP, operante a una quota fissa di 35 m AGL. Per superare le criticità legate a dislivelli accentuati, vegetazione e ostacoli strutturali, sono state svolte tre missioni di volo, una per l’acquisizione nadirale e due per quella obliqua, garantendo una sovrapposizione del 90% in entrambe le direzioni. In totale sono state raccolte oltre 700 immagini georeferenziate, supportate da quattro Ground Control Points (GCP), distribuiti strategicamente per assicurare l’accuratezza spaziale dei modelli.

b. Elaborazione e modellazione 3D

Il dataset è stato elaborato con Agisoft Metashape Pro, seguendo un workflow fotogrammetrico consolidato:

  • Allineamento dei fotogrammi
  • Generazione della nuvola di punti sparsa
  • Costruzione della nuvola di punti densa
  • Creazione della mesh 3D
  • Texturizzazione fotorealistica
  • Esportazione dei prodotti finali nei formati .TIFF, .DWG, .DXF, .OBJ

La risoluzione finale, con un Ground Sampling Distance medio di 1,2 cm/pixel, ha consentito una precisione planimetrica di ±1,5 cm e altimetrica di ±2,5 cm, rendendo i dati adatti a modellazioni digitali e analisi metriche di alta affidabilità.

Parallelamente, una campagna fotografica terrestre ha integrato le immagini aeree con scatti verticali di dettaglio, realizzati con una fotocamera Sony A5100 (24,3 MP), successivamente importati in ambienti CAD per la documentazione dei manufatti non visibili dall’alto.

3. Conclusioni: rilievo come base per la valorizzazione del paesaggio agrario

L’approccio metodologico adottato per Contrada Fico ha prodotto una base conoscitiva georeferenziata, interoperabile e stratificata, utile non solo per finalità documentarie ma soprattutto per:

  • Analisi morfologiche e ambientali
  • Identificazione di criticità e potenzialità insediative
  • Progettazione di interventi di recupero e valorizzazione culturale e produttiva

La documentazione ottenuta costituisce un modello replicabile per lo studio di sistemi agrari storici in contesti mediterranei, aprendo a nuove prospettive di sviluppo locale sostenibile, fondate sulla riattivazione delle risorse paesaggistiche e produttive attraverso pratiche innovative ma radicate nella tradizione.

di Andrea Di Santo | nITro

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